STRAGE CICLISTI: «Ogni anno si riapre la ferita».

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Il padre della vittima ha ringraziato l’amministrazione «che ogni anno ricorda questo momento che per noi é la riapertura di un grande dolore. In occasione degli anniversari le ferite si fanno sempre più profonde».
Tra i familiari é ancora forte la delusione per la sentenza emessa contro il giovane marocchino: «E un’ingiustizia. Non c’é stata equità tra la tragedia e la condanna. Questa sentenza non ci soddisfa». Nell’incidente rimasero feriti Gennaro Perri, fratello di Rosario, e Fabio Davoli. A deporre la corona d’alloro ai piedi della stele il sindaco Gianni Speranza visibilmente commosso: «A distanza di tre anni il dolore delle famiglie é uguale. Alcune ci hanno detto giustamente che vogliono vivere questi momenti in modo strettamente privato. Non sono neanche venute qui e le comprendiamo. Il dolore é sempre fortissimo. C’è il ricordo, possiamo fare compagnia in qualche modo alle famiglie in questo dolore. Ma il dolore é enorme, atroce e non c’è nulla che possa alleviarlo. È una di quelle cose che hanno sconvolto profondamente la vita dei cittadini».
L’area che ospita la stele verrà presto ristrutturata con lavori di bonifica e sistemazione viaria predisposti dall’amministrazione. È quanto sottolineato dall’assessore ai Lavori pubblici Rosario Piccioni: «Questa è stata la prima occasione in cui sono state aperte le rampe d’ingresso. E’ prevista la realizzazione di un’area di sosta per i ciclisti e tutti quei cittadini che vogliono rendere omaggio agli otto ciclisti scomparsi nel 2010. Inoltre, abbiamo colmato una lacuna perché c’erano delle difficoltà d’accesso nell’area per gli stessi familiari».
Tra le iniziative dell’amministrazione, per commemorare le vittime della strage, da ricordare l’intitolazione dell’ex Piazza Diaz che dallo scorso anno è diventa Piazza 5 Dicembre. Anche la Fondazione Terina s’é dimostrata sensibile, intitolando la sala del teatro ai ciclo amatori.
Alla cerimonia di commemorazione, oltre al sindaco e all’assessore, sono intervenuti il capitano Fabio Vincelli comandante della locale Compagnia dei carabinieri, ed il dirigente di pubblica sicurezza Antonio Borelli. La giornata si é conclusa con la celebrazione di una messa, in forma strettamente privata, nella chiesa della Matrice. (Gazzetta del Sud – A.pe.)