Crack Cirio, condannati Cragnotti e Geronzi

La prima sezione del Tribunale di Roma dopo dieci ore di camera di consiglio ha deciso di condannare a 9 anni di reclusione Sergio Cragnotti e a 4 anni Cesare Geronzi, nell’ambito dell’inchiesta sul crack Cirio. La richiesta dell’accusa era rispettivamente di 15 e 8 anni. Nell’inchiesta ci sono 35 imputanti, tra i quali la moglie di Cragnotti, Flora Pizzichini e l’ex a.d. di Banco Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani.

Dopo la condanna Cesare Geronzi in un’intervista rilasciata alla Stampa ricorda che si tratta solo del primo grado e che continuare a combattere per difendere la sua innocenza: “resto tranquillo perché continuo a ritenere di avere agito correttamente, esercitando il compito proprio, naturale del banchiere, senza commettere alcun illecito. Diversamente, in casi della specie la funzione di banchiere resterebbe paralizzata”.

“Anche per la fiducia che nutro nella magistratura confido che in sede di appello come e’ gia’ accaduto in un’altra circostanza del genere, ci sia il proscioglimento.