INFLAZIONE: si conferma sempre più la grave e preoccupante situazione di stagflazione. I prezzi crescono e la crescita è nulla

Continuiamo a ritenere gravissimo il livello raggiunto dal tasso di inflazione.

Siamo di fronte ad una situazione terribile, una vera e propria fase di stagflazione dell’economia, in cui i prezzi salgono, ma l’economia non cresce.

Inutile dire quanto tutto ciò sia preoccupante e drammatico per le famiglie e per il Paese intero. Anzi, forse è utile ribadirlo ancora una volta, visto che nessuno sembra rendersi conto dell’estrema gravità delle condizioni in cui versa la nostra economia.

Stiamo infatti assistendo, da tre anni a questa parte, ad una crescita molto forte del tasso di inflazione, passato dallo 0,8 del 2009 all’1,5 del 2010 e oggi al 3%.

In parallelo, però, si registra una forte contrazione dei consumi (che addirittura nella maggioranza delle Regioni rischiano di tornare al di sotto del livello registrato nel 2000) e una crescita del PIL che rasenta lo zero.

Quello che ci preoccupa maggiormente, però, è la tendenza a sottovalutare la situazione e la portata della stagflazione in atto, che rischia di portare al tracollo i bilanci delle famiglie, in particolare di quelle a reddito fisso.

La crescita inarrestabile di prezzi e tariffe, ancora sottostimata a nostro parere dall’Istat, è giustificata solo in minima parte dall’aumento dell’IVA, atto che comunque continuiamo a considerare una demenziale ed irragionevole.

Di questo passo ci troveremo di fronte a una perdita insostenibile del potere di acquisto delle famiglie, addirittura clamorosa se sommiamo la convergenza della ricaduta della manovra e l’aumento inflazionistico negli anni a venire (come illustrato nella tabella che segue).

2012

2013

2014

Ricadute manovra

€      937,00

€   1.806,00

€   2.031,00

Ipotesi per ricadute inflazionistiche (~4%)

€   1.200,00

€   1.200,00

€   1.200,00

Totale

€   2.137,00

€   3.006,00

€   3.231,00

È quindi fondamentale disporre innanzitutto seri controlli sulla crescita di prezzi e tariffe, per eliminare ogni traccia di speculazione, disponendone se necessario un vero e proprio blocco.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Inoltre, per riavviare la ripresa economica del Paese è indispensabile rilanciare gli investimenti nei settori innovativi, traendo le risorse dove ce ne sono in abbondanza, soprattutto nelle tasche degli evasori. Ribadiamo inoltre il nostro convinto NO ad ogni ipotesi di condono: sarebbe l’ennesimo modo per umiliare i cittadini corretti che pagano le tasse, nonostante le gravi ripercussioni della crisi.