Costi della politica: la Calabria in “pole position”

Il segretario dell’Udc di Lamezia Terme, Giancarlo Nicotera, promuove a pieni i tagli ai costi della politica recentemente varati dal Consiglio regionale. Inoltre, Nicotera, eloggia la guida di Scopelliti e Talarico in quanto “stanno promuovendo una cultura della morigeratezza e della sobrietà che va presa ad esempio. Le misure varate del Consiglio regionale in materia di riduzione dei costi della politica, testimoniano un’inversione di tendenza reale rispetto al recente passato”. E continua “oggi possiamo dire che la nostra è tra le prime regioni italiane ad affrontare strutturalmente l’esigenza dei tagli agli apparati politici che si lega necessariamente a quella di migliorare l’efficienza amministrativa. D’altrocanto il dettaglio delle misure è sotto gli ochhi di tutti. E’ chiara la capacità delle nuove misure di incidere strutturalmente su di un andazzo finanziario-gestionale che non potevamo più permetterci. Si avverte un  cambiamento di mentalità, che induce a considerare le istituzioni un patrimonio di tutti, non un luogo dove arricchirsi. Sono apprezzabili e concreti i tagli netti e allo stesso tempo razionali già effettuati sin dagli albori della legislatura sulle indennità, nonchè sull’adeguamento dei trattamenti pensionistici a criteri più etici, senza contare l’impegno assunto ‘per legem’ ad eliminare definitivamente e nel rispetto dei diritti acquisiti  fatti salvi dalla Costituzione, prebende e vitalizi  che in tempi di ristettezze economiche si pongono all’attenzione generale come privilegi offensivi; e ancora, l’approvazione di un ordine del giorno che porterà alla sicura eliminazione di vari seggi consiliari.” E aggiunge ” la riduzione delle commissioni consiliari da dieci a sei, la limitazione degli assessori esterni…” E conclude “l’elisione del superfluo, del privilegio e di quanto risulti palesemente eccedente rispetto ai reali fabbisogni della macchina burocratica e della ‘democrazia reale’ non può restare una primavera intera alla sola Regione. Tutti gli enti devono operare un cambiamento che parta dalla mentalità di coloro i quali ricevono l’onore di presiederli e dirigerli”.