Il prossimo 28 giugno incontro con il presidente Oliverio sui nuovi modelli di organizzazione del lavoro

CATANZARO – “Nuovi modelli di organizzazione del lavoro per la conciliazione” è il titolo dell’incontro che si svolgerà giovedì prossimo 28 giugno, alle ore 10,00 nella sala oro della Cittadella a Catanzaro, promosso dall’Ufficio per il Partenariato regionale, per discutere sull’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro attraverso nuovi strumenti che possano garantire un adeguato equilibrio tra tempi di lavoro e tempi individuali. Un obiettivo importante nell’ambito delle politiche del lavoro e sul tema della conciliazione.
Dopo i saluti del presidente della Regione Mario Oliverio, sarà la presidente della Commissione pari opportunità della Regione Cinzia Nava a introdurre e moderare i lavori durante i quali sono previsti una serie di interventi volti a sostenere lo scambio di informazioni ed esperienze tra istituzioni e territorio. Prenderanno parte al dibattito, infatti, il dirigente generale del Dipartimento lavoro e delle politiche sociali Fortunato Varone, la dirigente generale del Dipartimento programmazione Paola Rizzo, il presidente dell’Associazione regionale Giuslavoristi italiani Massimo Cundari e la docente Unical MariaTeresa Nardo. Al centro del dibattito le novità normative in tema di smart working.
Seguirà una tavola rotonda sui benefici e sulle criticità dell’applicazione della legge 81 del 2017 con il contributo delle associazioni sindacali e datoriali calabresi.
Concluderà l’iniziativa l’assessore al lavoro e alle politiche sociali della Regione Calabria Angela Robbe.
L’approfondimento sui “nuovi modelli di organizzazione del lavoro per la conciliazione”, di fatto, si propone come momento di confronto sulle misure regionali adottate in materia e quelle in programma, sui modelli organizzativi possibili e sull’evoluzione del quadro normativo del lavoro alla luce delle novità introdotte dalla legge 81 del 2017, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie digitali e delle competenze digitali per il diffondersi dello smart working (o lavoro agile). Lo smart working, infatti, rivoluziona l’organizzazione del lavoro sia nella pubblica amministrazione che nelle imprese, eliminando il vincolo del luogo in cui deve essere svolta la prestazione, e si rivela una soluzione efficace per le donne lavoratrici ma non solo, utile a tutti per agevolare la conciliazione tra i tempi di lavoro e di vita personale.