Lamezia, Cristiano: “Chiediamo la fine del commissariamento della sanità”

LAMEZIA TERME – “Quasi 10 anni di Commissariamento della sanità calabrese da parte del governo nazionale, una mortificazione totale per i calabresi ed in particolare per i lametini. Non possiamo certo dimenticare tutte le proteste messe in atto nella città di Lamezia Terme a seguito dei continui tagli subiti dal nosocomio Giovanni Paolo II, un elenco lunghissimo. Come possiamo dimenticare il NO secco del Commissario Scura quando nel 2016 la città chiese a gran voce di far rientrare lo Spoke di Lamezia Terme nell’Hub Dulbecco di Catanzaro, ero presente a quell’incontro tenuto nei locali Asp di Lamezia e ricordo benissimo il NO secco di Scura a quella proposta, farfugliato senza nessuna logica. Certo fu chiaro fin dal primo momento che, a nostro avviso, Scura seguiva un chiaro indirizzo politico. Ecco perchè oggi sorprende che “qualcuno” invece di promuovere la rimozione immediata di un Commissario nominato dall’ex ministro Lorenzin, un commissario chiaramente ostile alla città di Lamezia Terme, forse ingenuamente ne tesse le lodi. Forse nella storia la città di Lamezia Terme non ha mai avuto una rappresentanza parlamentare tutta di governo, un bene per la nostra città, ecco perche’ a nostro avviso ci sono tutte le condizioni politiche affinche’ l’ospedale di Lamezia, con un bacino di utenza di oltre 140.000 persone abbia il giusto riconoscimento ovvero l’innalzamento da Spoke ad Hub. Chiediamo a gran voce la fine del commissariamento della Sanità in Calabria, un atto ostile dal sapore coloniale per la nostra terra, dove a pagarne le conseguenze sono i calabresi,costretti ancora oggi a subire liste d’attesa lunghissime”.

Massimo Cristiano
Ex Consigliere Comunale