Lamezia, il Tar ordina di continuare la verifica elettorale nelle 48 sezioni contestate. 5 Stelle all’attacco di Mascaro: “Ha perso il primo round, impedendo la ricerca della verità”

LAMEZIA TERME – «Con ordinanza del 30 luglio 2020, a proposito delle ultime elezioni comunali di Lamezia Terme il Tar della Calabria ha stabilito che debba proseguire l’accertamento dell’esistenza delle incongruenze e discrasie indicate nei ricorsi, acquisendo le schede elettorali ove ciò sia funzionale alle censure formulate. Questo significa che i controlli dovranno riguardare le 48 sezioni a suo tempo segnalate, 37 delle quali dal Movimento 5 Stelle». È quanto afferma, in una nota, il Movimento 5 Stelle lametino, che spiega: «L’ordinanza in questione è chiara e non è interpretabile o modificabile. Ha vinto la ricerca della verità, hanno perso le resistenze e le paure dell’amministrazione guidata da Paolo Mascaro, che aveva caparbiamente cercato di bloccare le verifiche della Prefettura di Catanzaro, indispensabili ad appurare, sulla base delle doglianze contenute nei ricorsi, se ci sono stati brogli o meno». «Tireremo le somme – conclude la nota del Movimento 5 Stelle di Lamezia Terme – quando gli accertamenti saranno completati e definitivi. Per il momento, possiamo dire, senza ombra di dubbio, che l’amministrazione comunale guidata da Mascaro ha perso il primo round e dimostrato un assurdo timore che non trova giustificazioni politiche, nonché un comportamento contrario alla democrazia e all’interesse della comunità locale».