L’assessore regionale Domenico Tallini difende Mancuso

Ricordiamo che il sindaco lametino e quelli di altri 14 comuni del circondario accusano Mancuso di cattiva gestione dell’Asp e contestano formalmente che l’atto aziendale è stato approvato col solo consenso del vice-sindaco di Catanzaro (vedi altri articoli relativi all’interno del sito ndr).

«Le affermazioni del sindaco sono fuori luogo e prive di fondamento finalizzate a trasformare artatamente la sanità in campo di scontro politico. Nessuna persona di buon senso e intellettualmente onesta può ignorare l’impegno concreto del direttore Mancuso nel risanare la sanità e, malgrado la congiuntura finanziaria, i numerosi provvedimenti realizzati per incrementare le prestazioni e migliorare i servizi, proprio nell’ospedale lametino. – per Tallini si tratta di – uno sforzo straordinario, ma anche unico nell’intera regione, che è sotto gli occhi di tutti, un’azione di risanamento complessivo che il sindaco Speranza ignora deliberatamente, per fini che nulla hanno a che fare con il bene reale della collettività. Quindi mi pare pretestuoso qualsiasi attacco contro la legittimità dell’atto aziendale, ma anche delle procedure relative alla sua approvazione. – continua l’assessore – L’azione politica è stata corretta e non c’è stata alcuna mortificazione di organismi istituzionali nè nella forma nè nella sostanza. Mi risulta che Mancuso abbia incontrato personalmente quasi tutti i sindaci della provincia ed abbia esposto con dovizia tecnica tutto il programma di riorganizzazione.

Poi dovrebbe qualcuno spiegare perchè il direttore avrebbe dovuto “furtivamente” incassare un assenso da parte di qualcuno, quale fosse la necessità, quale il movente. Non c’e spiegazione, se non quella di confondere la discussione per offuscare i risultati della direzione dell’Asp, – per Tallini – semmai bisognerebbe spiegare a tutti i cittadini, proprio per comprendere la correttezza istituzionale di Speranza, come mai parli di riunione dei sindaci quando diversamente sono state invitate associazioni e cittadini. Evidentemente confonde i ruoli. A riprova del giudizio pienamente positivo da riconoscere all’attuale gestione sanitaria, basta ricordare che all’epoca del commissariamento con Gerardo Mancuso il disavanzo dell’Asp era di 230 milioni di euro, con un deficit annuo di 56 milioni. In un solo anno e mezzo il deficit è stato ridotto a 20 milioni. Un dato significativo conseguito peraltro dopo aver ereditato un ospedale senza regole e con tante inefficienze organizzative.

L’ospedale lametino – continua l’assessore – è una struttura nella quale in quest’ultimo periodo sono stati effettuati svariati lavori di ristrutturazione che hanno riguardato i reparti di neurogenetica, malattie infettive e rianimazione, l’Utic, l’hub ambulatoriale, il centro screening, la direzioni sanitaria e quella amministrativa, la sala convegni, il Cup e le sedi della struttura tecnica e del centro vaccinazioni. Ma non basta, altre iniziative stanno per essere portate a termine come l’apertura fra qualche settimana della ginecologia ed il centro prelievi unico; stanno per iniziare i lavori per pronto soccorso, dialisi, urologia, blocco operatorio, oncologia ed endoscopia interventistica. – ora Tallini ricorda che – è stato finanziato il progetto per la ristrutturazione dell’ospedale di 2,8 milioni dall’Unione europea; sono stati espletati i concorsi per i nuovi primari di pronto soccorso, cardiologia e ortopedia, ed altro ancora. – adesso si rivolge direttamente al sindaco – Speranza può dirci se è a conoscenza di un eguale impegno per altre strutture? E dunque evidente che c’è stata un’inversione di rotta rispetto alle precedenti gestioni, che hanno lasciato in eredità crisi finanziaria e carenze organizzative, per risanare le quali si stanno compiendo notevoli sforzi. – secondo l’assessore – Il sindaco prima di parlare dovrebbe fare una seria riflessione e lasciare la sanità come ambito di scontro politico, perché non è credibile e perché non è opportuno».