Oliverio a Cutro: “Sulla provincia di Crotone continueremo ad investire”

CATANZARO – “In questi anni abbiamo investito e continueremo ad investire risorse consistenti sulla città e sulla provincia di Crotone, perché questa è un’area della Calabria sofferente che, per troppo tempo, è stata trascurata e dimenticata”. Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, concludendo i lavori di un affollato convegno sul tema: “Infrastrutture e trasporti – Come la provincia di Crotone esce dall’isolamento”, che si è svolto ieri sera presso la Sala Polivalente di Cutro ed a cui ha partecipato anche l’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno.
“Oggi siamo qui -ha aggiunto Oliverio- non per annunciare impegni, ma per parlare di fatti, di cantieri aperti, di lavori che vanno avanti e di importanti investimenti. Parlo degli oltre 500 milioni di euro destinati all’ammodernamento della ferrovia jonica su cui non si interveniva dai tempi di Cavour. Voglio ricordare un altro importante investimento di altri 300 milioni cdi euro che riguarda il collegamento veloce tra Catanzaro Lido e l’aeroporto di Lamezia Terme e che comporta anche la realizzazione dell’Alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria per la quale abbiamo già predisposto un apposito studio di fattibilità. Dopo dieci anni abbiamo sbloccato il megalotto della SS.106 Sibari-Roseto Capo Spulico per collegare la jonica con l’adriatica e con l’autostrada. E’ in via di completamento la statale 534, la strada a quattro corsie che dall’uscita di Firmo arriva a Sibari e che, attraverso il megalotto, si collega al Corridoio Adriatico. Sono già disponibili le risorse necessarie per collegare Rossano a Crotone e perchè si colleghi subito almeno una delle aste delle SS.106 e si predisponga già la seconda. Quando ci è pervenuta da 36 Comuni, capofila le Province di Catanzaro e Crotone, la proposta dell’ing. Bevilacqua di valutare l’ipotesi del nuovo tracciato che prevede la realizzazione di una nuova strada, parallela a quella costiera, con quattro corsie e spartitraffico centrale della lunghezza di circa 36 chilometri e con un percorso di modifica che prevede la realizzazione di una strada interna che va dallo svincolo di Simeri Crichi a Crotone, l’abbiamo subito accolta chiedendo ad Anas di predisporre subito uno studio di fattibilità che ci indicherà il tracciato, i costi e la sostenibilità dell’investimento. Chi dice che questa proposta di variante penalizzerà Isola Capo Rizzuto sbaglia e sbaglia di grosso. Nei prossimi giorni mi recherò in quel Comune per spiegare perché chi critica questa proposta sbaglia e per illustrare il progetto del porto che abbiamo finanziato, insieme al porto di Crotone, a cui abbiamo destinato un investimento di 9 milioni di euro che cambierà il volto del porto pitagorico”.
“Abbiamo investito anche -ha rimarcato Oliverio- sull’aeroportualità, riattivando l’aeroporto “S. Anna”. Ryanair è ritornata perché sa bene che la Regione investe in questa direzione. Abbiamo pubblicato un primo bando, ora stiamo pubblicando il secondo per invogliare le compagnie aeree ad investire anche a Crotone. Faremo di tutto perché lo scalo pitagorico funzioni tutto l’anno con collegamenti stabili. Abbiamo investito oltre 300 milioni di euro in un grande progetto di sistemazione idrogeologica e difesa del suolo di tutto il territorio calabrese compreso quello jonico, abbiamo destinato oltre 500 milioni di euro per la messa in sicurezza di oltre 860 edifici scolastici; abbiamo messo in campo un grande progetto per la depurazione e in questi giorni stiamo sottoscrivendo le convenzioni con i Comuni. Abbiamo investito nella raccolta differenziata passando dal 12,5% del 2014 al 40,4% del 31 dicembre 2017. Stiamo lavorando per realizzare gli impianti di smaltimento. Abbiamo investito sugli impianti di Crotone per la manutenzione e l’adeguamento. Siamo partiti da zero e c’è ancora molto da fare, ma siamo sulla strada giusta. Abbiamo investito nella pubblica illuminazione e per il risparmio energetico, sulla viabilità rurale, in agricoltura. Abbiamo firmato 960 decreti con cui abbiamo approvato altrettanti progetti per inserire i giovani in agricoltura ed è nostra intenzione spostare altre risorse perché altri mille progetti siano finanziati e avviati. Abbiamo destinato risorse cospicue al diritto allo studio. Nel 2014 solo il 34% dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze percepiva una borsa di studio. Oggi, a distanza di tre anni, abbiamo consentito al 100% dei richiedenti di ottenere una borsa di studio per proseguire il percorso universitario. Un risultato storico con cui finalmente la Calabria si è allineata e, in molti casi, ha superato le migliori esperienze delle altre regioni italiane. Nessuno, proprio nessuno, è rimasto fuori”.
“I problemi della Calabria -ha concluso Oliverio- sono enormi e nessuno può pensare di risolverli con la bacchetta magica. Noi abbiamo messo la marcia giusta per fare uscire la nostra terra dal pantano e dalla marginalità in cui è stata costretta per un lungo periodo di tempo. Stiamo facendo nient’altro che il nostro dovere. Una cosa soltanto chiediamo: che le cose realizzate siano valutate oggettivamente, per come sono, senza strumentalizzazioni e letture di parte, deformanti e speciose”.