Test d’accesso all’università, Granato (M5S) risponde al Garante Marziale: “Già al lavoro per eliminare le disparità”

CATANZARO – «Ringrazio il sempre attento Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, per avermi posto il problema dei test d’accesso ad alcune facoltà universitarie. In proposito sto già lavorando a un disegno di legge che intanto consenta di ampliare i posti disponibili, di utilizzare il monte orario dell’alternanza scuola-lavoro per l’orientamento scolastico e di preparare gratuitamente gli studenti alle prove d’ingresso. Infatti, a tale ultimo riguardo oggi permangono gravi costi per le famiglie, costrette a pagare centri privati, con conseguenti disparità per quelle più deboli e svantaggiate». Così la senatrice M5s Bianca Laura Granato, segretaria della commissione Istruzione pubblica e Beni culturali, risponde a una specifica sollecitazione del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, aggiungendo: «Sono consapevole di quanto sia avvertita la necessità di modificare l’accesso alle facoltà universitarie a garanzia del diritto allo studio previsto dalla Costituzione, spesso limitato o condizionato da prove che, ci confermano inchieste e cronache, hanno finito per penalizzare studenti capaci e meritevoli». «Si tratta – prosegue la senatrice 5stelle – di affrontare la questione della formazione universitaria in tutta la sua complessità, confrontandosi in sede parlamentare su tutte le situazioni che determinano diseguaglianze, pure tra Nord e Sud del Paese. Nel merito ascolterò le istanze rivoltemi, a partire da quella odierna del Garante Marziale, e con spirito di servizio pubblico rimarrò aperta anche a proposte e soluzioni del mondo universitario, nell’interesse degli studenti e per una formazione che sia in grado di produrre vera emancipazione economica e sociale».