Ventura Pdl Lamezia: sinistra lametina molto distante dalla verità

Non c’è limite al “buonsenso” politico. Addirittura da qualche parte della sinistra lametina, si parla della nomina del Ministro a segretario nazionale del , attraverso gli organi di stampa, come di una provocazione e un insulto, verso i cittadini italiani, alla luce dei risultati elettorali. Non si riesce a gioire neanche per il brillante (per loro) risultato napoletano, che già si distraggono pensando a ciò che succede in casa d’altri, millantando risultati brillanti a Sud come a Nord, evitando, non voglio pensare omettendo di proposito,  di sottolineare che la Calabria per l’ennesima volta risulta essere in controtendenza rispetto al resto del paese. Preme sottolineare che solo Crotone e allo stato rimangono in mano al centrosinistra, soffermandosi solo sui grandi centri regionali, e “omettendo”, anzi questa volta “dimenticando”, che il resto della Calabria ha dato la maggior parte del suo consenso al centrodestra, leggi Cosenza con Occhiuto e San Giovanni in Fiore nuovamente con Barile, le quali erano note roccaforti di sinistra, riprendendosi direi trionfalmente Catanzaro con Michele Traversa e concedendo quindi la propria fiducia al centrodestra, anche sull’onda lunga del trionfo elettorale regionale e ai primi risultati ottenuti dalla giunta Scopelliti. Per dirla tutta, anche le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che invita alla luce dei risultati elettorali a rivedere gli equilibri politici a livello nazionale, ed alle cui parole la sinistra si aggrappa, inducono ad una profonda riflessione. Se il Presidente Napolitano invita la , alla luce dei propri nuovi equilibri interni ad una verifica, lo stesso e con maggiore vigore si può affermare nei confronti del centrosinistra. Con l’Udc che in Italia al momento si colloca a destra o a sinistra a secondo delle proprie riflessioni, con Futuro e Libertà, che forse si dimentica essere formata da coloro i quali nelle ormai “lontane” ultime passate elezioni politiche, sostenevano a viva forza il tanto odiato odierno Berlusconismo. Non si può prescindere dal ricordare di quali e quanto fitte fossero le polemiche all’interno del centrosinistra, e di come ancora all’interno dello stesso, non vi sia chiarezza sui leader. Ma non si guarda in casa d’altri, piuttosto si volge lo sguardo in avanti, in previsione delle prossime scadenze elettorali, andando incontro al vero fabbisogno, senza soffermarsi in polemiche sterili come il legittimo impedimento, che sarebbe giusto per esempio, si affermasse anche in Italia, così come già in vigore nella maggior parte dei paesi europeei, senza pensare alla stessa come ad una legge ad personam, e non già come ad un giusto rinvio delle eventuali pendenze del Presidente del Consiglio, che anzi sarebbe giudicato come un cittadino semplice alla fine del suo mandato, come accaduto ad esempio in Francia con il Presidente della Repubblica Mitterand. Per questo sarebbe il caso di parlare di come adesso ci si scagli contro la sanità a tutti i livelli, lametina e regionale, mentre fino ad un anno e mezzo addietro, tutto funzionava solo perchè a guidarla era una giunta di sinistra, dimenticando gli scempi aberranti subiti da Lamezia e non solo. La questione per la quale adesso si chiede aiuto ai maggiorenti regionali e nazionali, e il tempo intanto scorre. Non sarà che effettivamente parlare male dell’avversario distoglie l’attenzione di propri problemi? Ma questa è un’altra storia, questa è politica.