Volo Cancellato? Allerta per la “non” razza dei cretini

Un professore di filosofia ad Oxford ha espresso, in una mia intervista, un suo articolato pensiero: lo riporto pari pari.
“I cretini sono una razza? No di certo, in quanto indistinguibili da segni esteriori.
Madre Natura, a suo tempo, provvedeva a toglierli di mezzo visto che, se piazzati in un mondo arcaico, non riuscivano a sopravvivere.
Oggi non è così, anzi, dato il loro proliferare, spesso si arricchiscono producendo cose, adatte ai cretini, alle quali gli altri non penserebbero mai.
Non solo, ma anche se cretini, sono perfettamente in grado di usare, per la loro sopravvivenza e benessere, le sofisticate apparecchiature inventate dai non cretini: inutile elencarle.
Ci troviamo quindi, immersi come siamo in ordinamenti democratici, a dover subire, in campo politico, una serie di scelte cretine, pensate da cretini, eletti dalla maggioranza dei cretini.”.
Apro una parentesi alla narrazione.
Dopo avere ascoltato l’inesorabile logica analitica del professore, gli ho chiesto se avesse pensato anche ad una sintesi riparatrice del problema.
Mi ha risposto.
“La classificazione di “non razza” espressa in premessa, ci permetterebbe di sterminarli senza cadere nell’accusa di essere Nazisti. I quali, come è noto, si accanivano sulle razze indipendentemente dall’intelligenza dei soggetti.
Il metodo potrebbe essere quello delle trappole mirate. Basterebbe, per fare un esempio, impregnare di veleno micidiale, ad assorbimento epidermico, le pagine di un romanzo cretino (c’è solo l’imbarazzo della scelta), ed ecco che tutti i suoi cretini lettori verrebbero fatti fuori.
Un altro esempio. Potrebbe essere inserito uno stesso funesto veleno in tutti quei prodotti che promettono, se ingeriti o spalmati, di perdere tre chili di grasso superfluo al giorno: una silenziosa, ma efficace, carneficina.
E tutto questo,”, ha concluso il professore, “senza che ci sia la possibilità di essere accusati di razzismo nazista. Anzi, vista la lodevole azione di Madre Natura, sempre espressa in premessa, si potrebbe ricevere, per il suo efficace ripristino, un encomio solenne: tipo Premio Nobel od altro riconoscimento.”.
Esaurite le esposizioni di analisi e sintesi, mi sono permesso di avanzare un’obiezione sulla mancanza di riferimenti alla pressoché universale condanna ad ammazzare le persone, cretine o meno.
“Questo purtroppo è un problema spinoso al quale ho già pensato, e che sto cercando risolvere…”, mi ha risposto con un sorriso inquietante il filosofo.
Io, e qui lo dico e qui lo nego (non a caso ho omesso il nome dell’intervistato), mi sono permesso di anticipare, nel mio piccolo, il processo attuativo del professore, lasciando casualmente cadere, mentre uscivo, una corposa dose di arsenico nella sua fumante tazza di caffè.
Aggiungo un consiglio non richiesto a tutti: ponete una maggiore attenzione alle vostre letture ed acquisti, hai visto mai…

Maurizio Silenzi Viselli