In aula senza riscalamenti. Quante accade in una scuola catanzarese

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SQUILLACE – Insostenibile, decisamente insostenibile, la vicenda che gl alunni del Liceo artistico di Squillace stanno vivendo, costretti da oltre due mesi a sopportare tutti i disagi per una scuola che è priva di riscaldamento. Non siamo nel terzo mondo, evidenziano quanti sono costretti a sopportare questa situazione, anche se la gestione della situazione da parte degli enti competenti lascia perplessi, costringendo in pieno inverno a dover fare lezione in ambienti grandi, in laboratori ampi, lontane dall’essere dignitose aule scolastiche.
Una situazione paradossale, per la quale pare di percepire un atteggiamento di deresponsabilizzazione e nello stesso tempo di “ribalzamento” delle competenze tra Comune, ente proprietario dell’immobile, e Provincia, ente affittuario e gestore delle strutture scolastiche superiori, cui spetta la manutenzione anche dell’impianto di riscaldamento. A subire danni, però, sono i ragazzi dell’istituto che da novembre invocano la dovuta attenzione ei necessari interventi risolutivi.
“Non hanno nessun rispetto della nostra dignità e dei nostri diritti, dice con tono stizzito un’alunna che percorre ogni mattina 40 chilometri per raggiungere la scuola, e per questo siamo pronti ad attuare delle iniziative che vanno ben oltre la diserzione delle lezioni. Chiediamo perciò un’immediata azione da parte della provincia, ritenendo di avere gli stessi diriti che hanno migliaia di altri studenti della provincia di Catanzaro“. Preoccupato per il superficiale approccio delle amministrazioni pubbliche anche il dirigente scolastico Luigi Antonio Macrì, il quale più volte è intervenuto presso gli organi competenti constatando tuttavia un’ingiustificata latitanza e promesse di intervento “sine die”, e che nel mese di novembre, per smorzare la giusta protesta degli studenti, aveva fatto acquistare delle stufe che sono state sistemate nelle aule.
Non possiamo sostituirci, afferma il dirigente, alle istituzioni nè assumerci responsabilità che vanno oltre le nostre competenze. Noi abbiamo fatto quanto è nelle nostre possibilità per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche, intervenendo sul senso di responsabilità dei ragazzi che fino a questo momento hanno dato prova di civismo e di maturità, evitando forme di protesta illegali”.
Ciò, tuttavia, non ha risolto il problema, tanto che anche i genitori da qualche giorno sono pronti e decisi a manifestare la loro indignazione richiamando l’attenzione dei mezzi di informazione attuando iniziative di protesta presso la provincia di Catanzaro. Il freddo di questi giorni in effetti diventa insopportabile per ragazzi che devono trascorrere la mattinata in aula e che per questo chiedono di essere messi in condizione di trasocrrere serenamente e proficuamente il loro tempo a scuola.