Febbraio 4, 2023

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I registi emergenti spiccano all’Havana Film Festival

Tra i 15 atti che hanno debuttato in concorso, una presenza visibile di donne è arrivata all’evento dell’Avana in questa occasione nella loro prima apparizione dietro le quinte: nove in tutto.

Tra questi sta emergendo ora la regista cilena Manuela Martelli, che si è fatta notare in questa capitale nel ruolo principale del B-movie Happy e poi Machuca.

Con il Premio Corale per la migliore interpretazione femminile sotto il braccio (2003), massimo riconoscimento del concorso, Martelli tenterà ora la fortuna in questa sezione del primo lungometraggio, dove porterà anche altri colleghi provenienti da otto paesi.

Prensa Latina trasmette di seguito l’elenco dei primi atti in concorso:

Argentina:

Sublime, di Mariano Piacin

Bolivia:

Otama, di Alejandro Luisa Gresi

Brasile:

Karvão di Karolina Markovic

Fogario, di Flavia Neves

Peperoncino:

1976, di Manuela Martelli

Colombia: Amparo, scritto da Simone Mesa Soto

Il pacco, di Andrés Ramirez Pulido

Uomo di Fabian Hernandez

Costa Rica:

Clara Sola, di Natalie Alvarez Messin

Ho sogni elettrici, di Valentina Morel

Messico:

Due stagioni, di Juan Pablo González

No civil, di Teodora Anna Mihai Mantello di gioielli, di Natalia Lopez

Notte di fuoco, scritto da Tatiana Huizo

Nicaragua:

La figlia di tutta la rabbia, Laura Baumeister

Jha / maggio

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