Marzo 5, 2024

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L’oncologia sostiene all’unanimità la legge sul diritto all’oblio

L’oncologia sostiene all’unanimità la legge sul diritto all’oblio

Cancro. (Foto di Angiola Harry su Unsplash)

Con un importante traguardo legislativo, l’Italia si pone all’avanguardia in Europa approvando all’unanimità al Senato la legge sul “diritto all’oblio oncologico”. La legislazione, già passata rapidamente alla Camera dei Rappresentanti, segna una vittoria Lotta contro la discriminazione e proteggere i diritti dei sopravvissuti al cancro.

La legge stabilisce norme per prevenire la discriminazione e garantire i diritti delle persone affette da malattie oncologiche.

Non sono ammesse richieste di informazioni sullo stato di salute relative a patologie oncologiche per le quali sia stato completato un trattamento attivo da più di 10 anni, senza recidiva, per adozioni, domande di prestito, procedure bancarie e assicurative.

Il ministro della Sanità Horacio Schilazi ha celebrato l’adozione unanime della legge, definendola una vittoria civile per i sopravvissuti al cancro.

Ha ringraziato i parlamentari di tutti i poteri politici per aver contribuito a rendere possibile alle persone rimaste indietro di vivere una vita piena senza barriere o discriminazioni.

La Società Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e la Fondazione Aiom hanno plaudito alla decisione del Senato. Ritenevano che la ratifica della legge avrebbe posto l’Italia all’avanguardia in Europa Fine della discriminazione I cittadini che hanno sconfitto il cancro soffrono.

“I cittadini guariti dal cancro in Italia non sono più discriminati nella vita sociale, professionale e familiare”, ha celebrato Francesco Peron, presidente dell’OIM.

Questa legge rappresenta un passo importante verso una società più inclusiva ed equa per i sopravvissuti al cancro in Italia, rimuovendo le barriere che hanno ostacolato la loro piena partecipazione a tutti gli aspetti della vita.