Settembre 25, 2021

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Il Flamengo denuncia la questione del razzismo a Cuba Libertadores | Coppa Libertadores

Il Flamengo brasiliano ha annunciato, giovedì, che denuncerà ufficialmente la CONMEBOL per il razzismo a cui molti dei suoi giocatori sono stati sottoposti durante la partita con l’Olympia ad Asuncion, che hanno schiacciato 1-4 il giorno prima, vittoria in cui hanno messo piede nel semifinali. Coppa Libertadores. Mercoledì, durante la partita allo stadio Manuel Ferreira, diversi tifosi presenti sugli spalti hanno insultato alcuni giocatori della squadra di Rio de Janeiro con offese razziste, in particolare il portiere di riserva Gabriel Batista.

“Flamingo respinge pubblicamente gli sfortunati episodi di razzismo nell’undicesimo match di ieri sera contro l’Olympia nei quarti di finale del Conmebol Libertadores”, ha dichiarato il Flamengo in un comunicato pubblicato sui social network.

“Ha informato il club che avrebbe presentato un reclamo ufficiale alla CONMEBOL e confida che il citato organo amministrativo sportivo adotterà le misure appropriate di fronte alla gravità e all’illegalità della situazione”, ha aggiunto. L’allenatore del Flamengo Renato Gaucho aveva già denunciato gli insulti razzisti il ​​giorno prima durante la sua conferenza stampa al termine dell’incontro in cui aveva detto che questo genere di insulti “arrestava” e “triste”.

Grazie a una doppietta di Gabriel Barbosa “Gabigol” e, come tanti uruguaiani, Giorgian de Arrascaeta e Vitino, il Flamengo ha battuto mercoledì 1-4 il club paraguaiano, in una partita in cui Rio de Janeiro ha aperto la strada alle semifinali del torneo. E’ stata una partita segnata da falli massicci tra i giocatori che hanno costretto la partita a essere sospesa per diversi minuti e hanno finito per espellere il difensore Felipe Luis.

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EFE