Forza Nuova: la Sanità lametina verso lo smantellamento. Solo la politica continua a negare e ad affermare il contrario

igor-colombo_400

Accorpamento e chiusura di reparti e mancanza di primari sono le argomentazioni certamente più importanti e precipue e sono quelle che giustamente vengono trattate e discusse con maggiore attenzione, ma ci sta anche la problematica di chi deve ricevere cure immediate già dal Pronto soccorso e il più delle volte è costretto, anche sofferente, a dover attendere per lungo tempo su di una delle poche barelle disponibili, che personale medico e paramedico gli prestino le cure del caso.
Tutto questo genera caos e tensione che investe un pò  tutti ed a pagare il prezzo più alto sono oltre che i poveri ammalati anche il personale in servizio, che è il caso di dirlo, non sa a quale santo votarsi, viste l’esiguo numero di forze in attività nelle ore di turno ed anche a loro va tutta la solidarietà di Forza Nuova. Io mi chiedo che senso abbia avuto inaugurare e pontificare l’Obi (il nuovo Pronto soccorso) che presenta otto posti letto per poi tenerlo chiuso per mancanza di personale? Domando ancora dove stava e cosa pensava il sindaco Gianni Speranza, il quale oggi stranamente si mostra interessantissimo al tema della sanità, quando già dall’autunno del 2010 il sottoscritto invocava un Consiglio comunale aperto sulla sanità immediatamente dopo la “brillante” (sic) riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese con la suddivisione dei nosocomi in Hub e Spoke con assegnazione al nostro ospedale di quest’ultima qualifica?
La mia è stata una vox clamantis in deserto per il Sindaco Speranza e per tutti quelli come lui che oggi vedono ancora una volta nella sanità l’onda da cavalcare, eppure all’epoca già su qualcosa si poteva intervenire, ma i miei proclami in cui affermavo, contrariamente a quanto molti politici asserivano, parlando di ospedale delle eccellenze, che il nostro nosocomio diventando Spoke sarebbe stato per sempre declassato, ed oggi purtroppo i fatti mi danno ragione, considerando che un ospedale come il nostro con un bacino d’utenza di circa 140 mila abitanti, manca di personale medico, paramedico, di strumenti ed attrezzature quali barelle e carrozzine e quelle che si trovano vengono addirittura il più delle volte spinte e portate nei vari reparti dagli stessi parenti degli ammalati perché manca appunto il personale addetto a questa funzione.
Oggi il Dg Mancuso e  le istituzioni politiche vengono a giustificare il tutto dicendo che dal momento che il governo non ha nominato il Commissario al ramo nessuna assunzione può essere fatta per via del blocco del turn-over ed allora io chiedo agli stessi, e quando il Commissario c’era perché nel nostro ospedale non si è proceduto a rendere operativi i reparti inaugurati in pompa magna come per esempio L’Obi e di conseguenza assumere personale? Lamezia Terme ed il suo ospedale hanno pagato il prezzo più alto di tutte le scellerate ed ignominiose scelte della politica, partendo dalla quella infausta notte del maxiemendamento che spazzava via le Asl e quindi la nostra, il tutto come sempre ho sostenuto, è iniziato da li, l’ospedale di Lamezia ha perso per sempre la propria sovranità, una situazione che al contrario di quanto i politici di professione vogliono farci credere, è giunta al punto di non ritorno e temo le cose possano peggiorare ed è indispensabile oggi più che mai che i lametini di buon senso ne prendano atto una volta per sempre senza lasciarsi incantare dalle promesse e dalla demagogia di chi è responsabile di questo inesorabile declino sanitario a Lamezia. Igor Colombo – Portavoce regionale Fn Calabria