Giancarlo Nicotera-UDC replica alle critiche di Salvatore De Biase: “C’è chi entra ed esce dal partito solo secondo convenienza”

Ricordo che già nel 2008, Salvatore De Biase ed altri amici scelsero la via più facile e forse più comoda, fuoriuscendo dall’Udc (in un momento allora difficilissimo per il partito allorquando, con la consapevolezza ed il rischio di scomparire, rimanemmo davvero in pochi) salvo poi farvi ritorno in un periodo in cui il nostro partito, grazie all’impegno di quei pochi ed ovviamente senza di lui, aveva ottenuto molti consensi.
Purtroppo, il suo ritorno e quello di altri amici, non ha coinciso con nuove vittorie: sarà stata una mera casualità?
Sono certo che le sue esternazioni non siano conseguenza del fatto che l’Udc cittadino abbia posto come presupposto imprescindibile del futuro percorso un reale e concreto rinnovamento o ancora perché, a livello regionale, il partito è andato sotto la soglia del quattro per cento…
La mia amara riflessione potrebbe fermarsi qui, ma quanto da lui detto offre lo spunto ad una serie di altre considerazioni.
Alle ultime elezioni a Lamezia, sull’Udc si è convogliato un fuoco concentrico senza precedenti. Nonostante ciò siamo riusciti a raggiungere un sei per cento che è frutto dell’impegno della nostra base, di coloro che in tutti momenti (e non solo in quelli positivi) hanno continuato ad impegnarsi ed hanno creduto e credono in una politica vera, diversa e che non chiede niente in cambio.
Certo, se ci fosse stato il sostegno di tutti, anche di coloro che millantavano seguiti ed eserciti, di coloro che si sono disimpegnati perché distratti da amici e parenti, di coloro che dopo aver assunto incarichi di responsabilità sondavano il terreno per saltare sul carro del vincitore, di coloro che – da sempre senza patria – oggi stanno girovagando per altri partiti e movimenti per essere sicuri di restare in prima linea dandosi una verginità politica persa da decenni… avremmo potuto raggiungere una percentuale di voti più alta.
Dico a tutti gli ipercritici a convenienza: uscite per strada, ascoltate la gente, osservate la fame che esiste in Città, le nuove povertà, i disagi sociali nascosti nei mille anfratti cittadini, i bisogni senza voce, le vere e reali vocazioni e pulsazioni da un ventennio uccise, l’ansia di liberazione che c’è.
La linea e la strada da percorrere sono tracciate. Chi non condivide questo progetto politico, si chiama fuori. Lo dico con chiarezza: nessun egoismo o rivendicazione personale potrà essere un ostacolo, andremo avanti – senza ritardo – con convinzione, entusiasmo e fermezza, perché l’unica prospettiva che avremo davanti sarà, come sempre, Lamezia Terme. Giancarlo Nicotera – segretario cittadino Udc