LAMEZIA TERME: Imu e Irpef diventano molto più salate

Non hanno partecipato al voto tre dei quattro componenti del gruppo di Forza Italia (Armando Chirumbolo e Giovanni Tedesco hanno abbandonato l’aula, mentre Franco Mastroianni non ha preso parte alla seduta). La berlusconiana Carolina Caruso invece era regolarmente al suo posto ed ha votato contro. L’assenza in aula degli “azzurri” vicini all’onorevole Pino Galati s’é rilevata così una circostanza determinante per il via libera alla proposta della giunta, che altrimenti sarebbe andata sotto.
Gianni Speranza s’é detto disponibile anche a mettere sul tavolo le proprie dimissioni, in una seconda fase, pur di scongiurare il dissesto finanziario dell’ente: «Abbiamo anticipato la discussione per evitare l’esposizione a rischi del nostro ente. Non vi sto chiedendo in sede di bilancio qualcosa che possa limitare il confronto ed anche le polemiche, ma uno sforzo per evitare gravi conseguenze alla nostra città. Se ciò avverrà il merito non sarà del sindaco e dell’amministrazione, ma di tutto il consiglio comunale».
Ancora Speranza: «L’unica cosa che mi preme é quello di evitare il dissesto. Per tutto il resto sono a disposizione del consiglio. Quello di stamane (ieri, ndc) non é un tentativo di “captatio benevolentiae”. É un mio dovere, punto e basta». Infine il sindaco ha chiarito che «l’aumento dell’Imu é per fare un fondo di svalutazione crediti che possa dimostrare alla Corte dei conti la robustezza del nostro bilancio e delle prospettive dell’ente».
Per l’assessore al Bilancio Antonino Costantino l’aumento dell’Imu si é reso necessario per cercare di rimettere i conti a posto: «Abbiamo approvato in giunta lo schema di bilancio che copriva quello che era il deficit relativo al risultato del rendiconto 2012 di 5 milioni di euro. Avevamo quindi inserito la copertura di questo ipotetico disavanzo di gestione d’amministrazione con la spending review, un ritocco delle aliquote comunali, e ricorrendo ad un fondo di svalutazione crediti per un milione. Ma questo strumento é stato ritenuto dalla Corte non adeguato sui fondi di bilancio».
Ad ogni modo, ha assicurato Costantino, «tutti gli atti che saremo soggetti ad approvare saranno destinati a risolvere, a ricostituire tutte le criticità dell’anno scorso elencate dalla Corte, e ad assumere tutti i suggerimenti del caso». Per poi sottolineare che «in città non si applicherà la Tares, un balzello ingiusto che avrebbe colpito in maniera indiscriminata le famiglie economicamente più deboli». Il cui mancato introito si compenserà però con l’aumento dell’addizionale comunale.
Critiche dai banchi dell’opposizione. Il capogruppo forzista Armando Chirumbolo: «Siamo preoccupati per la situazione in cui versa l’ente. I termini utilizzati dalla Corte dei conti sono eloquenti. Si parla infatti d’inadeguatezza, gravosità, incapacità, inattendibilità».
Duro anche il capogruppo del Nuovo centrodestra Raffaele Mazzei: «Mi sarei aspettato qualche proposta diversa rispetto all’aumento della pressione fiscale». Non da meno Massimo Cristiano della Destra: «State applicando manovre d’austerità per sanare dei danni che voi stessi avete provocato. Molto meglio a questo punto il commissariamento del Comune». Per poi invocare le «immediate dimissioni del sindaco per evitare ulteriori danni».
Giudizio negativo anche dall’Udc. Per Francesco De Biase «la manovra dell’amministrazione non va nella direzione di migliorare la situazione delle famiglie, ma solo a recuperare delle somme peri rilievi della magistratura contabile. Purtroppo nella nostra città si pagherò l’Imu sulla prima casa e everrannoa umentate le aliquote».
Di «situazione tragicomica» ha parlato il capogruppo centrista Francesco Chirillo secondo il quale «il danno fatto è di una gravità enorme».
Per Giuseppe Petronio (pd) «una situazione di dissesto che fa male a tutti, alla città ed a noi consiglieri, non nasce dall’oggi al domani. Serve quinti un’attenta riflessione».
Da Vittorio Paola (Progetto Lamezia) l’appello «al senso di responsabilità per fare tutti i passi necessari per rimuovere le criticità della Corte». Bordate infine dagli ex esponenti della maggioranza. Gianfranco Spinelli (Lamezia Indipendente) ha motivato il voto contrario «perchè il dissesto a questo punto non è il peggiore dei mali in questa città». (Gazzetta del Sud – A.pe.)