Speranza: Niente alibi, subito la data del voto

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Dopo oltre 5 mesi dalla condanna di Scopelliti non c’è più niente da dire.
Basta con le chiacchiere, si fissi il voto.
Basta anche con le date che vengono annunciate e contraddette.
Tutti i calabresi a Ferragosto, per bocca della dott.ssa Stasi che fa le veci di Scopelliti, avevano sentito la data del 12 ottobre e ci avevano creduto, soprattutto perché anche il Presidente del Consiglio, nella sua visita in Calabria, aveva detto che quella data andava bene.
Poi hanno riproposto la storia delle Primarie istituzionali e ci hanno detto che bisognerà aspettare la fine di ottobre ed hanno scaricato la responsabilità su Corbelli. Adesso per la Stasi non va bene neanche la fine di ottobre.
Intanto è stato comunicato che a Reggio Calabria per il Comune si vota il 26 ottobre e siamo convinti che ci sia un decreto in corso di pubblicazione.
Sembra sempre più evidente il tentativo sciagurato per la Calabria di tirarla per le lunghe e andare al voto nella primavera del 2015.
Tutto questo mentre si assiste all’aggravamento di tutti i problemi calabresi: dalla diffusione della povertà e del precariato ai rifiuti, dalla sanità al lavoro.
I capigruppo di Sinistra Ecologia e Libertà hanno sollevato il caso della nostra Regione con una interrogazione parlamentare e si sono rivolti finanche al Presidente della Repubblica Napolitano.
E’ il momento che le forze politiche abbiano una assunzione di responsabilità e dimostrino un minimo di coerenza e di serietà, altrimenti questa situazione nella quale la vita dei calabresi è posta sotto sequestro non finirà.
Io mi batto invece perché abbia termine al più presto.”