AUMENTO IVA. Incontro urgente con le categorie del commercio per attuare iniziative di contrasto alla attuale situazione del mercato

L’aumento dell’IVA al 21% avrà come tutti oramai sanno ricadute importanti sia direttamente che indirettamente sul costo della vita, riconfermiamo che dai nostri calcoli la ricaduta media a famiglia Istat di 2,5 componenti, sarà di 173 euro e se non ci saranno atteggiamenti diversi da quelli diagnosticati, dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, il rischio è quello di avere, attraverso fenomeni di moltiplicazione, aumenti di 0,85 punti in più del tasso di inflazione che significa ulteriore perdita delle famiglie ISTAT ( 2,5 componenti) di ben 255 euro annui. Per una famiglia di tre componenti di 306 euro annui e per una famiglia di quattro persone di 408 euro annui. Sia per queste importanti motivazioni, ma sia perché questo avviene in un mercato in forte contrazione, abbiamo chiesto a tutta la filiera della intermediazione: commercio, piccola e grande distribuzione, cooperative di consumo, soggetti economici che sono anche loro colpiti da una profonda crisi che comporta chiusure e forti ridimensionamenti dei loro esercizi, un urgentissimo incontro per definire tutte le iniziative funzionali ( economiche, legislative, pattizie ecc. ecc.) per le esigente dei cittadini consumatori che quelle del loro settore.