Bce porta i tassi all’1,5%. Mantenere stabilità dei prezzi

La Bce ha innalzato i tassi di interesse dello 0,25% portandoli così all’1,5%. Si tratta di una decisione, quella della banca guidata da Trichet, già annunciata nelle precedenti settimane, con la quale si procede alla politica di exit strategy e si cerca di tamponare l’ascesa dei prezzi.

“La decisione odierna è stata presa per le preoccupazioni in aumento circa la stabilità dei prezzi”. Questa mossa contribuirà a mantenere le aspettative sull’inflazione nell’area euro saldamente ancorate e in linea con gli obiettivi”. Questo è il commento del presidente uscente della Bce, che precisa che l’inflazione sia ampiamente sopra la soglia del 2%.

Nonostante il nuovo ritocco al rialzo dei tassi, Trichet parla di politica “accomodante”, tanto che non si esclude in futuro un nuovo rialzo. “Continueremo a monitorare molto da vicino tutti gli sviluppi circa i rischi rialzisti sulla stabilità dei prezzi”, conclude Trichet.

A questo punto, è atteso anche un apprezzamento del tasso euribor, al quale sono ancorati gran parte dei mutui. Per l’Ad di Mutui Supermarket.it Stefano Rossini “Il rincaro di ulteriori 25 punti base del tasso BCE segue quanto ampiamento anticipato da esperti e analisti negli ultimi mesi e probabilmente anticipa un ultimo rialzo di ulteriori 25 punti base entro la fine dell’anno. Questa tensione al rialzo dei tassi sul medio e lungo termine avrà quasi sicuramente delle conseguenze sulla tipologia della domanda di mutui da parte di privati e famiglie.