Il Pd chiede una nuova giunta

Il Pd crede che rilanciare  l’azione amministrativa sia possibile. Giovanni Puccio pone due o tre questioni sulle quali dovrà necessariamente confrontarsi il sindaco Gianni Speranza che si è dichiarato disponibile e in attesa delle proposte del Partito democratico. Da qui la convocazione per domenica 11 dicembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso la sala consiliare di Sambiase, di una conferenza programmatica, su presente e futuro della città. Puccio mette al centro l’esigenza del centrosinistra a ricercare una nuova strategia politica: «Un nuovo inizio, una capacità di governo che si qualifica sul terreno dei contenuti, su un riformismo imperniato sull’unità delle forze progressiste e moderate. In Calabria e a Lamezia -continua Puccio – questa esigenza, alla luce delle esperienze di questi anni, appare ancora più evidente. – Puccio è convinto che – l’amministrazione comunale deve riconquistare il terreno di un confronto a pieno campo nel consiglio comunale e deve ribadire gli obiettivi e nello stesso tempo, rilanciare una politica di riforme che investa temi istituzionali, processi decisionali e di governo, l’adeguamento complessivo della struttura funzionale del Comune in base a principi di efficienza ed economicità. L’avvio di una nuova fase politica – secondo Puccio – deve prevedere tempi certi e decisioni impegnative, disponibilità autentica e vera, vissuta con atti e azioni che in ogni fase ne registrano la condivisione responsabile e accorta. – inoltre sostiene che – occorre rivisitare, verificare e rimodulare gli impegni programmatici e sottoporre al vaglio la struttura della Giunta, la sua composizione, funzione e deleghe, non un aggiustamento che metta in sicurezza o ripari qualche vuoto, ma la rimotivazione politica, collegialità, rapporto con la maggioranza e tra maggioranza e consiglio comunale. Una squadra, per sue funzioni e ruolo, nuova e autorevole, che possa favorire ricomposizione, “qualità” della “risposta” politica, rafforzamento del disegno strategico. Infine, occorre la formalizzazione di un rapporto tra il livello istituzionale comunale e le rappresentanze provinciali, regionali e nazionali. Occorre acquisire disponibilità, definire un protocollo di massima, ma il senso deve essere chiaro: monitorare e impostare programmi per il bene della Città e del suo comprensorio, senza confusioni di ruolo, ma coerente applicazione di un principio democratico».