Mare inquinato, esposto del Comune di Curinga alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme e al Prefetto di Catanzaro

CURINGA – “Stante il perdurare di una situazione che assume sempre di più i caratteri dell’emergenza e considerato che non si può ulteriormente tollerare che si metta a repentaglio la salute umana, intendo procedere con un formale esposto alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme e al Prefetto della Provincia di Catanzaro affinché, ciascuno nell’ambito di propria competenza, possa attivare ogni forma di tutela al fine di prevenire e reprimere qualsivoglia comportamento foriero di inquinamento che provochi nocumento al territorio da me rappresentato ed ai cittadini che lo abitano”. Così il vice sindaco di Curinga con delega all’Ambiente, Immacolata Vincenza De Nisi, dopo quanto sta accadendo lungo la fascia tirrenica nello specchio di mare antistante il suo comune dove, tra le altre cose, da giorni, oltre ad una colorazione verdastra dell’acqua ed alla presenza di rifiuti, si e’ costretti, specie nelle ore notturne, a sopportare un odore nauseabondo proveniente da alcuni presunti scarichi incontrollati che gettano in mare rifiuti di ogni genere.
Nei giorni scorsi, De Nisi, anche a nome dell’Amministrazione comunale insediatasi a giugno scorso, aveva gia’ segnalato alla Capitaneria di Porto la situazione “causa di un irreparabile danno non solo all’immagine di Curinga, ma anche di quella parte di economia locale che, proprio dalla stagione estiva e, quindi, turistica, trae – o meglio dovrebbe trarre, seppur in un particolare momento di congiuntura economica – un qualche beneficio. Penso – aggiunge l’assessore – , poi, all’incolumita’ della salute dei miei concittadini e di tutti i bagnanti in genere”.
Da qui la decisione, in pieno accordo con il sindaco, Vincenzo Serrao, di presentare una formale denuncia contro ignoti per danno ambientale ed alla salute dei cittadini, in modo da poter fare piena luce sulla vicenda e si possa mettere la parola fine ad una situazione incresciosa che mina fortemente la salute e l’economia.