CATANZARO: «Carcere fatiscente e inumano». Nella casa circondariale visita a sopresa di Quintieri, Bruno Bossgio e Savaglio

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La “visita” ispettiva di ieri mattina è stata – in un certo qual modo – consigliata dall’appello lanciato qualche giorno fa dal detenuto di Cetraro, Alessio Riccio, ristretto da circa due anni in regime di media sicurezza nella Casa Circondariale di Catanzaro, perché coinvolto nell’operazione denominata “Overloading” e condannato in Appello alla pena di 8 anni e 8 mesi per traffico di sostanze stupefacenti.
A Riccio – stando a quanto contenuto nella segnalazione – da alcuni mesi gli è stata diagnosticata un’artrite reumatoide, malattia autoimmune altamente invalidante che progredisce velocemente e distrugge le articolazioni causando lesioni che comportano deformità e blocchi articolari irreversibili.
«Abbiamo trovato Riccio – ha aggiunto Quintieri – sdraiato sul letto all’interno della sua cella, posta al terzo piano, molto provato dalla sofferenza causatagli dalla malattia, rilevando sul corpo menomazioni in particolare modo ai piedi, alle mani ed ai gomiti».
La Seconda Sezione Penale della Corte di Appello di Catanzaro ha chiesto al Servizio Sanitario Penitenziario della Casa Circondariale di conoscere se il detenuto sia curabile adeguatamente presso quel Carcere e se esistano strutture penitenziarie in grado di garantire la dovuta assistenza sanitaria per la malattia riscontrata.
A questo proposito Riccio ha rappresentato all’onorevole Enza Bruno Bossio che «ad oggi non è stato sottoposto ad alcuna terapia farmacologica antireumatica e che non viene seguito da nessuno».
Circostanza, questa, che ha esortato il deputato ad annunciare la presentazione di una Interrogazione Parlamentare al Governo nonché un suo intervento presso il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri alla quale, tra l’altro, già nei giorni scorsi, era stata inviata una nota in merito dall’esponente radicale Emilio Quintieri. Insomma una visita che a quanto sembra ha lasciato davvero l’amaro in bocca. (Il quotidiano della Calabria – f.iu.)