Massimo Cristiano: L’era Speranza è finita. Abbiamo fatto gli interessi della gente

Abbiamo detto NO alle dimissioni di 16 consiglieri, per un motivo molto semplice, il patto scellerato prevedeva che le dimissioni avessero luogo solo dopo la votazione positiva del Bilancio omettendo di dire che  il no al bilancio implica già la decadenza dell’ amministrazione di fatto poi avvenuta, che senso avrebbe avuto quindi far approvare il bilancio (aumento delle tasse-ecco la stampella) e poi dimettersi, la mia richiesta ufficiale fatta al Consiglio Comunale era dimissioni immediate, e in blocco, prima del bilancio( e far evitare l’aumento delle tasse)perchè le dimissioni si danno e non si annunciano, naturalmente questa richiesta è stata respinta perché concreta rispetto al bluff promosso da Grandinetti, confermatosi tale nel corso della seduta.
Insomma la polpetta avvelenata per i cittadini lametini era pronta, in quel Bilancio era previsto l’aumento dell’ IMU dello 0,6 sulle prime case, 10,6 per le seconde abitazioni e terreni edificabili, e lo  0, 2 per le attività produttive, l’aumento della Tarsu, l’aumento delle addizionali comunali allo 0, 80 insomma un aumento in alcuni casi anche del 100%.
Abbiamo preferito tutelare i cittadini lametini, dicendo no a questo scempio, la nostra coerenza non ha prezzo abbiamo raccolto 3000 firme per dire no all’ aumento dell’ IMU, e siamo stati coerenti fino in fondo, anche perché con questi ipotetici soldi, il sindaco avrebbe probabilmente  finanziato i soliti zingari (tramite associazioni 100.000 euro annui).
Il centro sinistra ormai allo stremo cerca di aggrapparsi al fatto che il No al bilancio equivale al dissesto, ma il dissesto chi lo ha provocato? Se ci sono delle responsabilità, quelle sono da attribuire ai Dirigenti nominati del Sindaco. E perché devono pagare i cittadini?
Crediamo che la Corte dei Conti non sia  luogo presieduto da sprovveduti, ma solo da alti contabili, capaci di comprendere che così come proposto, il Bilancio formulato dal Sindaco invece che tagliare gli sprechi voleva mettere le mani nelle tasche dei cittadini, continuando quel tentativo di conservazione del potere che furbescamente caratterizza questa amministrazione da quasi 9 anni.
Ma ormai il re è nudo, non possiamo permetterlo, in Italia oggi è in atto una protesta popolare dai risvolti incerti, può accadere di tutto, il Sindaco forse non comprende che la gente non ha i soldi per comprare il pane, vuole tassare anche l’aria? chi ha provocato questo economicidio ieri è stato mandato a casa.
Dal nostro canto, a chi ieri (Grandinetti in primis) ci metteva in guardia sulla possibilità che un domani la sinistra avrebbe potuto usufruire dell’alibi “bilancio”  – per incolparci del dissesto – rispondiamo che non Noi, insieme a pochi altri, non temiamo giudizi perché la nostra coscienza è pulita. Consigliere Comunale – Massimo Cristiano