Febbraio 27, 2024

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Modelli e colori dell’Italia preromana.  Brizzolato di Puglia

Modelli e colori dell’Italia preromana. Brizzolato di Puglia

Pezzi originali di armature, ceramiche, gioielli e ornamenti, importanti reperti archeologici provenienti da colonie greche prima della dominazione romana (VII-II secolo a.C.) sono esposti per la prima volta in Cile e in America Latina.
Due sedi fanno parte della stessa mostra: l’Istituto Italiano di Cultura con una mostra principale e il Museo Nazionale di Belle Arti con una mostra complementare.

con espressione Modelli e colori dell’Italia preromana. Ori di PugliaTra il 6 luglio e il 1 ottobre il pubblico potrà apprezzare per la prima volta i reperti archeologici preromani di cultura dauna (tra VII e II secolo aC).

Dai depositi dei musei pugliesi agli oggetti recuperati dalle ipogie (gallerie sotterranee per i funerali) o dai traffici illeciti, formano una raccolta di reperti archeologici in una mostra itinerante tra Argentina, Brasile e Messico.

A Santiago, la mostra principale si svolge presso l’Istituto Italiano di Cultura, con pezzi originali come armature, ceramiche, gioielli e ornamenti esposti in nove vetrine, insieme a un’imponente installazione multimediale, che danno vita a una mostra unica in Cile. Mentre al Museo Nazionale di Belle Arti si realizza un plastico complementare con quattro pezzi presentati nella sala centrale.

Lo scopo delle due mostre è quello di avvicinare il pubblico cileno agli stili di vita e alle idee della morte della cultura Dauna, una delle colonie della Magna Grecia che abitò la penisola italica tra il VII e il II secolo a.C.

FForme e colori dell’Italia preromana. Ori di Puglia Chiamata la prima attività del progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale italiano all’estero. Raccontare la bellezza (Il racconto della belleza).

Si svolge in Cile grazie alla collaborazione congiunta della Direzione Generale dei Musei del Ministero della Cultura (MIC) e della Direzione Generale della Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). In Cile l’Istituto Italiano di Cultura Santiago, in collaborazione con il Museo Nazionale di Belle Arti.

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Con particolare riferimento alle scoperte di Canossa di Puglia, questa mostra rivela la notevole quantità e qualità estetica del patrimonio archeologico conservato nei siti culturali pugliesi, dalla Direzione Regionale Musei Puglia e dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MA).

Alla cerimonia di apertura presso l’Istituto Italiano di Cultura parteciperà una delegazione di esperti e funzionari dei rispettivi Paesi. Francesco Longobardi, coordinatore del progetto; Anita Rocco, archeologa e coordinatrice scientifica; Eleonora Grimi, responsabile della conservazione e del restauro del Ministero della Cultura italiano; Filippo La Rosa, Capo Dipartimento Sviluppo Culturale e Istituzioni Culturali Italiane e Alessandra Botta, Project Manager presso il Ministero degli Affari Esteri italiano.

aspetto

Il territorio dell’attuale Italia era abitato da diversi popoli con differenti caratteristiche culturali prima che l’Impero Romano lo unificasse. Infatti, nella regione oggi conosciuta come Puglia (Apulia), dall’VIII secolo aC, i coloni greci che lasciarono Sparta trovarono Taranto, i Mesabei nel sud della regione, i Beuseci nel centro ei Taunos nella parte bassa. Zona Nord.

La Daunia, la Peucetia e la Messapia furono successivamente chiamate Yapigia. Di particolare rilievo è la ceramica dauna (ancora in gran parte inesplorata), che comprende raffinate policromie e figure umane, offrendo così l’occasione di studiarle in dettaglio.

La mostra illustra attraverso materiali archeologici le peculiarità e le caratteristiche dell’antica Daunia, uno dei principali centri dell’odierna Canossa di Puglia. Qui i cosiddetti principi, capi di clan aristocratici, che ricoprono ruoli dominanti nella società, sono sepolti con ricchi corredi funerari che ne dimostrano la superiorità rispetto alla società.

I pezzi selezionati provengono per lo più dai depositi del Museo Archeologico Nazionale di Canossa di Puglia e del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, ma anche dai depositi dell’Osservatorio Archeologico, Belle Arti e Topografia delle Province di Foggia e Barletta-Andrea Trani. , il Museo Archeologico di Santa Scolastica (Metropolitana di Bari) e l’Osservatorio Nazionale dei Beni Culturali Subacquei di Taranto.

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I quattro uffici culturali dell’Ambasciata d’Italia in America Latina esporranno la mostra fino ad agosto 2024; Santiago del Cile prosegue all’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, poi Città del Messico, per concludersi a San Paolo a fine agosto 2024.

La realizzazione di questa straordinaria mostra rientra in un progetto di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano all’estero. Per descrivere la bellezza. È il risultato di un’intensa collaborazione congiunta tra la Direzione Generale dei Musei (MIC) del Ministero dei Beni Culturali e la Direzione Generale della Diplomazia Pubblica e Culturale (MAECI) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Italiano di Cultura, conta oggi novanta sedi nel mondo.

Orari e indirizzi

Museo Nazionale delle Belle Arti | Gratuito
Dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:30.
Jose Miguel de la Barra 650, Metro Belle Arti, Santiago

Istituto Italiano di Cultura | Gratuito
Lunedì e mercoledì dalle 9:00 alle 17:00.
Martedì e giovedì dalle 9:00 alle 21:00.
venerdì e sabato dalle 9:00 alle 13:00
Triana 843, Providencia